Electronic Exchange Social Security Information

di Paolo Soro Odcec Roma

In attuazione dei regolamenti (CE) n. 883/2004 e n. 987/2009, dal 3 luglio 2019 è operativo il sistema europeo EESSI (Electronic Exchange Social Security Information) per lo scambio telematico dei dati tra Istituzioni previdenziali europee. L’INPS, con circolare 97 del 28/06/2019, ha fornito le prime indicazioni organizzative.

Come noto, i regolamenti comunitari di sicurezza sociale si applicano ai ventotto Stati dell’Unione Europea, cui si aggiungono i tre Stati dello Spazio Economico Europeo (Islanda, Liechtenstein e Norvegia) e la Svizzera. Con l’entrata in vigore del sistema europeo EESSI, gli Stati dovranno utilizzare, per lo scambio di dati e informazioni, i Business Use Cases (BUC) approvati dalla Commissione Amministrativa e realizzati tramite scambio di Structured Electronic Document (SED). La procedura, sostanzialmente, prevede che ogni processo amministrativo presenta due categorie di partecipanti:

  • case owner (titolare – proprietario del caso);
  • counterparty (controparte).

Il case owner è l’Istituzione che avvia il processo di lavoro (BUC) tramite l’invio del primo SED. Il counterparty è l’Istituzione destinataria di tale BUC. Le domande sono inviate attraverso l’apertura di una sessione di lavoro (caso/pratica) riconducibile a uno specifico BUC, che, al suo interno, può contenere dei sotto-processi, suddivisi in ulteriori specifici BUC, relativi a informazioni/funzionalità trasversali a tutti i settori, per questo denominati Horizontal, Administrative e Miscellaneous.

Le attività dell’Istituto legate all’applicazione della normativa comunitaria riguardano i settori: Pensioni, Ammortizzatori Sociali, Entrate, Recuperi contributi e prestazioni indebite.

Pensioni

Per i casi in cui l’Istituto è “controparte”, si conferma l’attuale organizzazione in Poli territoriali specializzati, competenti per le istanze dei residenti all’estero, provenienti da Istituzioni di Stati membri dell’Unione europea, SEE e Svizzera. Per le istanze provenienti dai residenti in Italia, per i quali l’Istituto è “titolare-proprietario del caso”, l’operatività rimane affidata ai Poli territoriali specializzati per i residenti in Italia, laddove costituiti, o in alternativa alle Strutture territoriali che già attualmente gestiscono le pensioni in regime comunitario.

Sia nei casi in cui l’Istituto è “controparte” che in quelli in cui è “titolare-proprietario del caso”, le pratiche saranno elaborate e scambiate con le Istituzioni degli Stati coinvolti in EESSI, nell’ambito del rispettivo BUC, con l’applicativo nazionale National Application per le Convenzioni Internazionali (NACI), in corso di realizzazione. Fino alla realizzazione di tale applicativo, le Strutture territoriali competenti dovranno utilizzare, con le Istituzioni degli Stati che sono pronti a scambiare elettronicamente i dati (c.d. Paesi “EESSI ready”), la piattaforma RINA messa a disposizione dalla Commissione europea e resa disponibile nella linea intranet dell’Istituto. 

Ammortizzatori sociali

Per quanto concerne il settore degli Ammortizzatori sociali, con l’avvio del sistema EESSI, lo scambio elettronico di dati e informazioni è assicurato dall’accentramento a livello regionale/di coordinamento metropolitano delle specifiche attività. Le Strutture territoriali continueranno a gestire le domande di prestazioni italiane fino alla liquidazione delle stesse (prestazioni di disoccupazione NASPI, prestazioni familiari, etc.), demandando alle competenze regionali o metropolitane la fase di trattazione internazionale. L’interazione con le Istituzioni dei Paesi interessati, pertanto, sarà di esclusiva competenza della Struttura regionale/metropolitana, che accede alla piattaforma RINA.

Resta fermo che le attività di rilascio della certificazione sulle prestazioni di disoccupazione (documenti portatili U1 e U2), non rientrando nel sistema EESSI, continueranno a essere di competenza delle singole Strutture territoriali, che avranno cura di ricevere le richieste degli utenti e potranno avere supporto tecnico-amministrativo dai referenti del team regionale/metropolitano dedicato.

Entrate

Le attività di rilascio della certificazione sulla legislazione applicabile (documento portatile A1), non rientrando nel sistema EESSI, continueranno a essere di competenza delle Strutture territoriali all’interno della macro attività “Anagrafica e flussi”. Per quanto riguarda, invece, la gestione degli scambi connessi ai BUC del settore Legislazione applicabile, le relative attività sono di norma accentrate presso le Direzioni Regionali.

In particolare, le DR, già sedi Polo, tratteranno i flussi relativi a:

  • LA_BUC_02: determinazione della legislazione applicabile (il rilascio della certificazione sulla legislazione applicabile – documento portatile A1 – resta però di competenza della Struttura territoriale; la DR tratterà in veste di Istituzione competente solo gli scambi con le Istituzioni estere);
  • LA_BUC_03: notifica di informazioni rilevanti;
  • LA_BUC_06: richiesta di maggiori informazioni;
  • LA_BUC_04: notifica del distacco;
  • LA_BUC_05: notifica della legislazione applicabile.

Ovviamente, anche in questo settore, gli scambi di informazioni descritti, nelle more dell’adeguamento delle procedure nazionali, avverranno attraverso la piattaforma RINA.

Recuperi contributi e prestazioni indebite

Nell’ambito del sistema EESSI sono previsti anche i “BUC – Recovery” con i SED della serie “R”, che riguardano, in particolare, l’assistenza reciproca tra le Istituzioni per il recupero di prestazioni indebite pensionistiche e non pensionistiche, o di contributi. Relativamente a tale disciplina, la gestione dei flussi informativi costituisce un’attività trasversale che interessa anche gli altri settori e che, in attesa delle implementazioni degli applicativi nazionali per il collegamento al sistema EESSI, potrà avvenire esclusivamente utilizzando la piattaforma RINA. Pertanto, anche tali BUC dovranno essere gestiti in modalità accentrata presso la DR, in base alle competenze funzionali. Allo stesso modo saranno gestite le richieste di assistenza provenienti dalle Strutture territoriali da trasmettere alle competenti Istituzioni degli altri Paesi interessati.

Deroghe

L’INPS, inoltre, precisa che sono previste delle eccezioni rispetto alle anzidette procedure operative nei casi in cui lo scambio informazioni e dati intercorra con un Paese non ancora “ESSI-Ready”.

Sia nel caso in cui l’INPS partecipi come “counterparty” che nel caso in cui partecipi come “case owner”, anche dopo il 3 luglio, le Strutture territoriali dovranno utilizzare le attuali modalità con tutte quelle Istituzioni che non sono ancora pronte allo scambio telematico dei dati e che dunque continueranno a operare in modalità cartacea. In particolare, inoltre:

  • nel settore Pensioni sarà possibile continuare a utilizzare i formulari della serie “E” e la stazione di lavoro C.I.;
  • nel settore Ammortizzatori sociali sarà possibile continuare a utilizzare i formulari della serie “E” e i Paper Sed; con la stessa modalità cartacea dovranno essere gestite – utilizzando i formulari Paper Sed della serie “U” – le domande di rimborso delle indennità di disoccupazione.

Con riferimento, infine, a tutti gli scambi iniziati con le vigenti modalità (supporto cartaceo o altre modalità telematiche), gli stessi dovranno essere definiti con le medesime modalità e non andranno importati in RINA o nell’applicazione nazionale che si renderà disponibile.

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