Contratti a termine: causali, proroghe, rinvi e periodo transitorio

di Matteo Sanfilippo* 

La disciplina dei contratti a termine, di cui al d.lgs. 81/2015, è stata nuovamente modificata con il d.l. n. 87 del 12 luglio 2018, recante “Disposizioni urgenti per la dignità dei lavoratori e delle imprese” (c.d. Decreto Dignità), convertito dalla legge n. 96/2018. Le novità più rilevanti introdotte dalla novella legislativa sono certamente quelle in materia di durata massima e di causalità del contratto a tempo determinato, oltre che la riduzione del numero delle proroghe consentite. Continua a leggere

Licenziamento per giustificato motivo oggettivo legittimo anche senza crisi aziendale

di Paolo Galbusera e Andrea Ottolina* 

Il licenziamento per giustificato motivo oggettivo è, ai sensi di quanto previsto dall’art. 3 della l. 604/1966, quel tipo di licenziamento motivato da ragioni connesse all’organizzazione dell’azienda e più specificamente riguardanti l’attività produttiva, l’organizzazione del lavoro e il regolare funzionamento di essa. Continua a leggere

Distacco del personale: i dubbi della Cassazione

di Paolo Soro* 

Prendiamo spunto dalla recentissima ordinanza interlocutoria della Cassazione Civile (sezione Tributaria) n. 2385 del 29/01/2019, che ha rimesso la questione alla Corte di Giustizia Europea, per fare il punto della situazione circa le implicazioni fiscali connesse alle operazioni di distacco della forza lavoro. Continua a leggere

La durata del patto di prova e l’inderogabilità della norma imperativa da parte della contrattazione collettiva

di Giada Rossi* 

Il riferimento principe per la determinazione della durata del patto di prova in occasione dell’assunzione di un lavoratore è solitamente rappresentato dal contratto collettivo applicato dalla datrice di lavoro, che di norma ne precisa i limiti temporali, prevedendo distinzioni a seconda della categoria legale e del livello di inquadramento. Continua a leggere

Le tutele in caso di licenziamento illegittimo alla luce della sentenza della Corte Costituzionale

di Vittorio De Luca* e Stefania Raviele ** 

Lo scorso 14 novembre 2018 sono state pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale n. 45 le motivazioni – depositate il precedente 9 novembre – della sentenza n. 194/2018 con cui la Corte Costituzionale ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 3, comma 1, del d.lgs. 4 marzo 2015, n. 23 limitatamente alle parole “di importo pari a due mensilità dell’ultima retribuzione di riferimento per il calcolo del trattamento di fine rapporto per ogni anno di servizio”. Continua a leggere

Il trasferimento del lavoratore

di Pietro Aloisi Masella*

Il trasferimento consiste nella variazione definitiva del luogo presso il quale il lavoratore è chiamato a svolgere le proprie prestazioni. Continua a leggere

Tavolo Tecnico INPS – CNDCEC

TAVOLO TECNICO INPS – CNDCEC
di Luisella Fontanella* 
Nel corso dell’incontro periodico al Tavolo Tecnico INPS-CNDCEC sono state portate all’attenzione dell’Istituto alcune questioni interpretative. L’evento scaturisce dalla proficua collaborazione avviata tra Istituto e Commercialisti. 

Continua a leggere

La tassazione del TFR

di Emanuela Corbella* 

Il TFR (trattamento di fine rapporto) è la somma che spetta al dipendente alla cessazione del rapporto di lavoro e viene costituita mediante l’accantonamento annuale di una quota della retribuzione lorda da parte del datore di lavoro. Il TFR corrisponde a circa una mensilità dello stipendio ed è pari al 6,91% della retribuzione lorda annua al netto dello 0,5% utile per finanziare il fondo garanzia Inps che garantisce il pagamento del TFR nel caso di fallimento dell’azienda. Continua a leggere

Rassegna di giurisprudenza

di Bernardina Calafiori* e Francesco Marasco* 

Trib. Torino, Sez. lav., 15 dicembre 2018: Rappresentatività sindacale – Diritto di assemblea – Indizione ad opera di un solo componente di RSU – Partecipazione di dirigenti sindacali esterni – Assenza dei requisiti ex art. 19, legge n. 300/1970 – Inammissibilità. 

Non può indire singolarmente l’assemblea ex art. 20 St. Lav. il componente della RSU eletto all’interno di liste riconducibili a Sigle Sindacali che non abbiano sottoscritto, ovvero partecipato alla sottoscrizione, di contratti collettivi applicati in azienda. Continua a leggere